
Le macchie
Come possiamo identificare le macchie sulla carta?
Macchie comuni sui documenti antichi: fioriture, aloni e muffa.
I documenti antichi, realizzati in carta e pergamena, presentano spesso alterazioni visive che riflettono la loro storia, il loro stato di conservazione e i processi di degrado. Tra le più comuni si annoverano fioriture, macchie e muffa. Sebbene questi tre fenomeni possano manifestarsi simultaneamente, differiscono per aspetto, origine e impatto sulla conservazione.
Identificare correttamente il tipo di macchia è fondamentale per scegliere la strategia di conservazione più appropriata:
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Si tratta di un'alterazione legata all'età, spesso stabile, per la quale le opzioni terapeutiche sono limitate.
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Sono causate da una contaminazione localizzata da liquidi e sono spesso indelebili.
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Rappresentano una sfida per le collezioni e richiedono un intervento urgente e un rigoroso controllo delle condizioni di conservazione.
In ogni caso, un'analisi preliminare approfondita e dei test sono essenziali prima di qualsiasi intervento, poiché ogni documento reagisce in modo diverso a seconda della sua composizione, delle sue condizioni e della sua storia.


Foxing
La fioritura (dal latino "foxing", talvolta tradotta come "foxing" o "prickling") si manifesta come piccole macchie di colore dal giallastro al bruno-rossastro, spesso di forma irregolare o arrotondata, sparse sulla superficie del documento. La fioritura si presenta principalmente su carte antiche (libri, archivi, incisioni, francobolli) e peggiora con il tempo.
Sono possibili due origini:
- Una miscela di pasta di stracci e pasta di legno utilizzata nella fabbricazione della carta. Le fibre della carta di pasta di legno contengono lignina, distribuita in modo non uniforme all'interno del foglio di carta. Queste fibre reagiscono alla luce solare e si ossidano, provocando un ingiallimento o addirittura un imbrunimento molto localizzato, noto come "foxing". Questo fenomeno può essere paragonato alle lentiggini sulla carta.
- La presenza di particelle metalliche fini nella pasta di carta, che, nel tempo e con l'esposizione alla luce solare, si ossidano e assumono una colorazione dal giallo al marrone. Questo produce lo stesso risultato visivo del caso descritto in precedenza. La presenza di queste particelle metalliche nella pasta di carta è comparsa non appena la produzione della carta è diventata industriale. I mulini a martelli metallici sono stati sostituiti dalle batterie di mulini a martelli metallici, lasciando residui metallici nella pasta di carta.
Possiamo intervenire e rimuoverli?
Questo fenomeno chimico visibile è purtroppo irreversibile. Tuttavia, la regolazione del pH tramite trattamenti e una limitata esposizione al sole sono tecniche molto efficaci per rallentarlo significativamente.
Per questo, non esitate a chiedere a un professionista un trattamento adeguato. Un bagno di deacidificazione può essere eseguito per arrestare temporaneamente il fenomeno e migliorare leggermente la leggibilità.



Gli aloni
Gli aloni sono macchie diffuse e dense, spesso circolari o a forma di ventaglio, solitamente di colore marrone o giallastro. In genere compaiono intorno a una fonte di contaminazione localizzata (goccia d'acqua, inchiostro, colla, impronta digitale untuosa, liquido versato). A differenza delle macchie di umidità, gli aloni sono generalmente più estesi e seguono il percorso di migrazione del liquido attraverso le fibre della carta.
Possiamo intervenire e rimuoverli?
Le macchie sono spesso permanenti perché le sostanze penetrano in profondità nelle fibre. Il loro trattamento è complesso e può richiedere una pulizia localizzata con acqua o, in alcuni casi, accettare l'alterazione per preservare l'integrità del documento.
Più l'alone è vecchio, meno è possibile ridurlo; al contrario, più è recente, maggiori sono le possibilità di ridurlo.
Gli aloni sono identificati da:



Muffa
Le muffe sono colonie di funghi microscopici che crescono sulla carta in presenza di elevata umidità, temperatura favorevole e scarsa ventilazione.
A differenza della fioritura biologica (che contiene elementi fungini ma rimane localizzata), la contaminazione fungina attiva da muffe è dinamica e può continuare a svilupparsi finché le condizioni di umidità sono favorevoli.
Possiamo intervenire e rimuoverli?
Il trattamento richiede quarantena, lavaggio a secco, talvolta trattamento con fungicidi e, soprattutto, la correzione delle condizioni di conservazione (controllo dell'umidità, ventilazione). Purtroppo, le macchie di muffa spesso rimangono indelebili e non possono essere rimosse, ma è possibile attenuarle.
Si manifesta attraverso:

Tabella comparativa dei vari compiti possibili

